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La campagna del Negrar, un paradiso nel Veronese

Un sabato, una gita fuori porta ed ecco che appare davanti agli occhi (abituati alla città) un paesaggio maestoso e colorato: i boschi del Negrar. L’amico Marco ha scelto, per la sua scampagnata del week-end scorso (e per noi di Bay of Belfalas) questo meraviglioso luogo, che insieme al complesso delle montagne vicine, è abitato dall’uomo fin dalla preistoria. Ci troviamo in provincia di Verona; Il Negrar è una zona ricca di castellieri risalenti al Paleolitico nella zona tra Montecchio e Montericco e nei vicini comuni di Sant’Anna d’Alfaedo e Grezzana. Altre tracce archeologiche appartengono all‘età del Rame, durante la quale le popolazioni insediate estraevano la selce, che veniva esportata, anche, in Pianura padana.

Negrar deriva, probabilmente, dall’aggettivo latino niger, nigrum (nero), in riferimento al colore della terra, con l’aggiunta del suffisso -arium,

Un ringraziamento al nostro amico, che ci ha offerto gentilmente le foto di un casale visitato e del suo orto con le sue profumate erbe; in lontananza le colline confinanti con la Valpolicella. Nelle foto: oleandri, cipressi, olivi, rosmarino, lavanda, salvia, maggiorana, robigna, piante di fico e la pregiata camomilla. Un vero paradiso!

La natura della Valpolicella è incredibile. Ed è un vero piacere visitare le ville e i ruderi contadini di queste terre venete.

Una finestra sulla natura che non dovrebbe mai mancare all’uomo di città, che preso dal tram tram quotidiano dimentica la bellezza e la positività che trasmettono questi luoghi.

 

Non sembra forse la Contea?

 

 

L’avventura continua…

 

 

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Foto credits: Marco Ciceri

Info:Wiki

 

 

 

 

Ipomea Ischia 2015: Mostra mercato botanico piante rare ed inconsuete

Alla sua XIII edizione, la mostra di piante appartenenti a fasce temperate calde continua a riscuotere successo all’interno della magnifica location del Parco idrotermale “Negombo” di Lacco  Ameno.

Quest’anno ad accogliere il pubblico visitante i meravigliosi CASADOR DEL SOL, dei dischi fotovoltaici luminescenti che trasformano l’energia del sole senza risorse aggiuntive. Di invenzione tedesca, i Casador del Sol rappresentano un valido complemento d’arredo per esterni e rendono un effetto maggiore nelle giornate di buio o pioggia poiché il pannello si illumina più intensamente. L’unione della luce calda e il movimento delicato dell’asta in carbonio trasformano il disco in un vero e proprio “fiore da giardino”.

Ipomea ripresenta un albero da frutto tropicale che cresce in origine nel sud del Queensland Australiano, il Microcitrus Australasica. Chiamato anche “caviale citrico”, sta riscuotendo grande successo nella nuova cucina internazionale, principalmente utilizzato per pesci e crostacei, ma che si combina perfettamente con agrumi ed ideale per cocktail e dessert. Il frutto contiene delle micro perle vegetali che “esplodono nel palato”. I frutti sono di forma cilindrica e lunghi circa 10 centimetri, con una buccia sottile di colore giallo pallido, con varianti.

Il Calamondino (Citrus Mitis), una pianta ibrida tra mandarancio e fortunella margarita, è piccola e ha chioma molto densa; i rami generalmente sono privi di spine (solo raramente poche piccole). Le foglie sono da ellittiche a ovate e hanno piccioli con piccole alette. Fiorisce ininterrottamente da primavera ad autunno. I fiori sono piccoli e bianchi, singoli o in coppie, all’ascella delle foglie. I frutti (diametro fino a 3,5 cm), sferici o un po’ appiattiti, sono arancio vivo. La buccia è sottile e la polpa acida (usati come i limoni).

Particolarmente bello il “Giglio Cobra”, chiamata anche Arisaema, dalla caratteristica forma a “testa di cobra”. A questo genere appartengono circa 150 specie di piante perenni rizomatose, originarie dell’America centro settentrionale e dell’Asia; producono fusti eretti, che portano grandi foglie, generalmente divise in 3-7 piccole foglioline ovali, i fusti possono raggiungere varie altezza,a seconda della specie, dai 30 ai 90 cm. I fiori sbocciano in primavera inoltrata o in estate; si tratta di infiorescenze molto particolari, costituite da un lungo spadice di colore verdastro, quasi completamente avvolto in una spata di colore vario, dal verde al porpora, spesso striato.

Presente ad Ipomea il mondo creativo di KAPLA con i suoi mattoncini di legno ed un pretesto per “costruire un cantiere dei sogni”. Il  progetto Kapla in tutta Italia organizza eventi sociali, compleanni, feste e convegni, ludoteche e centri estivi incentrati sulla fantasia e creatività tramite l’ utilizzo di questi simpaticissimi mattoncini di legno di pino delle Landes, dai 4 anni in su. (www.kaplaitalia.it)

Graditissimo il profumato mercato di spezie ed odori di ogni genere: palline di legno profumate all’olio di lavanda, cortecce brasiliano all’olio di legno di cedro, baccelli brasiliani aromatizzati con zagara, bouquet di lavanda di Provenza, arancini profumati alla cannella, fette di limone profumate con olio essenziale di pompelmo, bellissime pigne rosse alla cannella e molto altro ancora!

I “Vivai del Valentino” di Ragusa espone ad Ipomea tantissime varietà di mini-piante grasse del mediterraneo: Aloe Vera, Echinocatus Grusonii, Echinocactus Grusonii e moltissime altre specie. I Vivai del Valentino ha una estensione di 10.000 metri quadrati con serre non riscaldate, molte delle quali occupate da cactacee rustiche nei giardini del Sud e meravigliose sculture vive per le case dei climi meno caldi. La specializzazione di questa azienda consiste nella coltivazione di piante in piena terra al riparo per 8-10 anni o più, in modo che raggiungano grandi dimensioni e diventino robuste e resistenti. Coltivano anche centinaia di specie e varietà delicate di piccole dimensioni per garden center e collezionisti. In prospettiva l’azienda conta di riprendere la coltivazione a pieno ritmo delle piante esotiche rare, che negli anni hanno confermato, all’aperto, la loro adattabilità. (http://www.vivaidelvalentino.com/)

Vivai Belfiore porta ad Ipomea i “Frutti Antichi”: un’azienda agro ecologica impegnata nella ricerca, recupero e produzione di varietà antiche, storiche e da collezione di piante da frutto, fichi e viti, sulle splendide colline di Firenze.

Interessantissimo lo stand delle “Piante dell’Aria”, le famose TILLANDSIE. Tale pianta ha la caratteristica di assorbire sostanze dagli ambienti e vari studi della Nasa hanno dimostrato che la Tillandsia cura la SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO: emicrania, sonnolenza, affaticamento causati da sostanze chimiche come formaldeide, radon, ossido di carbonio o anidride solforosa. Queste piante sono i  più efficienti depuratori naturali dell’aria. Senza radici sotterranee, assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria e vivono generalmente sulle cime degli alberi o sulle rocce, nelle zone dove sono più diffuse è comune trovarle anche su pali e fili elettrici oltre che sulle antenne televisive.

Ospiti quest’anno anche varie specie di Orchidea: la bellissima Cambria e la sua variante Zygopelatum Maculatum di tonalità giallo paglierino, e la Phalaenopsis Amabilis in diverse tonalità incluse le maculate; Oncidium ed una specie di Brassia Rex. Tra le piante carnivore presenti la Dionaea muscipula e la Sarracenia, piante estremamente semplici da coltivare.

Un’altra particolare pianta tropicale, la “Piccolo Principe”, approdata in modo corposo all’interno della società Occidentale, durante la metà dell’Ottocento, è parte integrante e spettacolare del giardino all’inglese. La Protea arriva dal Capo di Buona Speranza e la sua importanza è testimoniata dalla presenza della pianta come fiore simbolo del Sud Africa. Tutte le specie (più di 130) hanno comunque delle caratteristiche comuni: crescono in climi estivi asciutti con temperature secche e con radiazione solare diretta.

Il peperoncino ornamentale nero “Aussie Black”, coltivato da collezionisti, presenta foglie variegate verdi e nere, fiori bianchi e viola, frutti che maturano dal nero al rosso cupo. I frutti sono lunghi 4-5 cm, hanno forma conica e crescono rivolti verso l’alto.

La mostra mercato offre anche molti esemplari di Zantedeschia (comunemente chiamata calla), una perenne rizomatosa semiacquatica o palustre appartenente alla famiglia delle Araceae. Il genere è composto da otto specie di perenni di dimensioni medio-grandi, con rizomi che ramificano, grossi e carnosi, originarie del Sudafrica. Furono introdotte in Europa nel 1731.

Il Giglio Tigre in varie tonalità conclude la mostra mercato di quest’anno insieme a bellissimi dipinti femminili ed una vasta biblioteca di ricette ed avventure per tutte le età. Arrivederci al prossimo anno!

 

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14 Maggio 2015: Le frecce Tricolori ad Ischia

La stagione 2015 della Pattuglia Acrobatica Nazionale vedrà i dieci MB-339 delle Frecce Tricolori impegnati in 25 appuntamenti dal nord al sud d’Italia e all’estero nel segno della promozione del Sistema Paese e del Made in Italy.

Cinque le trasferte estere, tutte in ambito europeo, in occasione di eventi internazionali di marcato rilievo e in un’ottica di reciproco scambio con le Forze Aeree di altri Paesi. Sei sorvoli in occasione di eventi di elevato rilievo istituzionale – due già effettuati in occasione dell’insediamento del Presidente della Repubblica e della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera – e tredici esibizioni distribuite su tutto il territorio nazionale, definite in accordo con l’Aero Club d’Italia che, attraverso gli AeroClub federati, cura la promozione e/o l’organizzazione delle manifestazioni aeree civili in Italia.

Il 1° maggio le Frecce Tricolori hanno aperto idealmente EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” con il sorvolo in occasione della cerimonia inaugurale a Milano. Al via, a seguire, il tour delle esibizioni, che avranno inizio a BARI  il giorno 8 maggio e si concluderanno a Sanicole, in Belgio, il 20 settembre 2015.

Francia, Regno Unito, Polonia, Slovacchia e Belgio: queste le tappe estere della Pattuglia Acrobatica Nazionale nel 2015, da sempre impegnata a promuovere e rappresentare l’Aeronautica Militare e l’eccellenza italiana nel settore aero-spaziale.

L’appuntamento a Rivolto con tutti gli appassionati del volo si terrà quest’anno il 5 e 6 settembre con una manifestazione aerea organizzata in occasione del 55° Anniversario della PAN, un evento aperto alle più prestigiose pattuglie acrobatiche e forze aeree del mondo e alle principali realtà industriali ed aero-spaziali italiane.

 

fonte: Aeronautica

Una galleria di Bay of Belfalas dell’appuntamento di ISCHIA del 14 Maggio 2015

 

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Green Energy – Pineta di Fiaiano, powerfull nature

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Un nuovo appuntamento con la natura, il nostro consueto di fine novembre, questa volta decisamente nuovo ed appassionante, ma sopratutto ricco di nuova “Green Energy” gratuita, presieduto da una compagnia Tolkeniana in cerca di ispirazioni!

 

mappa-ischia_fiaiano

 

L’Isola d’Ischia, nostro luogo nativo, non a caso viene soprannominata ovunque nel mondo “Isola Verde” e questo luogo ne è uno dei massimi esempi.

La pineta di Fiaiano sorge sul cratere spento della “Colata dell’ARSO”, una terribile eruzione avvenuta nel 1301 che arrivò fino al mare dove ora è sito il Porto d’Ischia.

Rimasta inospitale per quasi 500 anni, fu resa brulla dal botanico borbonico di corte Giovanni Gussone. (Fonte: Prontoischia.it)

L’opera di Gussone ha reso la Pineta di Fiaiano la più grande dell’isola d’Ischia con i suoi 80.000 mq di estensione.

Abbiamo osservato, nella nostra breve escursione, molte bellezze autoctone, attraverso diversi percorsi:

Nella Pineta Grande, il clou dell’aria boschiva, è costituita da Pini secolari, ed ergono per straordinaria bellezza l’ “Albero nella Roccia” e la “Grande Cresta“, che affaccia sull’isola di Vivara.

Inoltrandosi all’interno della pineta vi sono due aree limitrofe che “vivono” di suolo fumarolico, denominate “Papiro delle Fumarole” e “Fumarole delle Felci“.

Cyperus Polistachius, una pianta erbacea perenne, chiamata anche comunemente “Dente di Cavallo”, ha trovato il giusto microclima (40 gradi) grazie al sottosuolo riscaldato dalle fumarole, creando così un meraviglioso papiro lussureggiante. Stessa crescita selvatica vale per le felci delle Fumaroledove queste piante mostrano una straordinaria co-abitazione con l’erica rampicante. Numerosi muschi, mirti (nel “Crepaccio del Mirto) e Lecci secolari compongono l’habitat del fondo della pineta, nella Bocca dell’Arso.

Straordinaria la vista che poggia sul Castello Aragonese e l’area di Campagnano, luogo che abbiamo scelto per il videoblog di fine anno (che sarà presto disponibile sul canale youtube “Fototrilogia”) e per una interessante lettura del nostro carissimo Professor Tolkien, che unita alle bellezze della natura, donano un segno di rinascita interiore, di tranquillità ritrovata, di un “nuovo inizio”.

(Ometto,anzi cerco di omettere di parlare di quell’albero in foto, praticamente segato ed usato probabilmente a scopo riscaldamento da camino…)

Un saluto da Mena, Maria e Giovanni, esploratori nella Terra di Mezzo ischitana e abitanti di Edoras per una mattina; vi regaliamo questa gallery piena di colori e vivacità!

Il viaggio continua… Enjoy!