Archivi categoria: Architettura Green

Pionieri: la piscina purificata dalle piante

È stato inaugurato nel quartiere di King’s Cross il primo laghetto balneabile artificiale con acqua naturalmente purificata del Regno Unito.

Si tratta a tutti gli effetti di uno stagno, circondato da una fitta vegetazione, tra cui piante pioniere, fiori selvatici, erbe e cespugli, che varierà in base alla stagione.
La peculiarità della piscina, progettata dagli architetti olandesi dello Studio Ooze e dall’artista Marjetica Potrč, è proprio l’assenza di additivi chimici, l’acqua viene filtrata e conservata attraverso processi naturali, saranno le stesse piante acquatiche sommerse a filtrare l’acqua e a garantire quelle qualità necessarie per una balneazione sicura.

La piscina sorge nel quartiere di King’s Cross ed è stata chiamata “Of Soil and Water’: The King’s Cross Pond Club”. Il laghetto, costruito due metri sopra il livello del suolo, è largo dieci metri e lungo quaranta ed è stato finanziato grazie al piano Relay, programma di rivalorizzazione artistica dell’area circostante a King’s Cross.

L’obiettivo della piscina, in grado di ospitare oltre cento bagnanti, è quello di esplorare il rapporto tra la natura e l’ambiente urbano. Gli utenti potranno osservare il mutevole paesaggio dello stagno, un vero e proprio piccolo ecosistema autosufficiente, con flora e fauna, e diventare più consapevoli del loro rapporto con la natura e delle conseguenze della loro interazione con essa. “Abbiamo creato un laboratorio vivente per testare l’equilibrio e mettere in discussione un sistema autosufficiente che include un ciclo della natura, acqua, terra e corpo umano – ha dichiarato Eva Pfannes dello Studio Ooze – i visitatori sono parte del processo. L’obiettivo è la comunicazione con i visitatori, descrivere l’equilibrio dell’uomo con la natura, e l’equilibrio di vivere in una città sostenibile”.

 Fonte: Lifegate.it

           

Eco-infrastrutture: “Living Roofs”

HASSEL PROJECTS presenta: TETTO-VERDE!

Infrastrutture verdi, comprese le installazioni di impianti su superfici urbane sottoutilizzate, sono in grado di fornire vantaggi significativi per le nostre città.

Questi interventi verdi raffreddano l’ambiente urbano, riducono i consumi energetici e le inondazioni,aumentando gli habitat per la biodiversità.

Essi offrono l’opportunità di evolvere il modo in cui sviluppiamo l’ambiente costruito, per massimizzare l’infrastruttura esistente e ridurre la necessità di costose manutenzioni.

Il Burnley Living Roofs presso l’Università di Melbourne è un campo di insegnamento e ricerca a livello mondiale – e il primo del suo genere in Australia.

L’Università ha dato la possibilità di dimostrare alla comunità come le “trasformazioni” verdi possono essere impiantate nelle nostre città.

Progettato da HASSELL in stretta collaborazione con leader accademici e ricercatori di orticoltura urbana,la tecnologia “tetto verde” fornisce attualmente numerosi servizi appositamente costruiti per continuare questa ricerca pionieristica.

fonte:http://www.hassellstudio.com/

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Case Hobbit : “Heart House” – IL SOGNO

Casa-Terra: l’ultimo approfondimento di questa rubrica, un magnifico villaggio eco-sostenibile ideato dal genio di Peter Vetsch, noto architetto Svizzero (www.erdhaus.ch) che dal 1974 gestisce un proprio studio di architettura a Zumikon e dal 1978, a Dietikon,una cittadina del Canton Zurigo di 21.800 abitanti,lavora come architetto. Dietikon è appunto la location che ha visto prender vita questa meravigliosa idea: costruire abitazioni prive di angoli, il cui potenziale assoluto permette di usufruire di grandi spazi. Grazie alle forme non convenzionali, che spezzano le desuete caratteristiche delle classiche case e alla uniformità degli ambienti,questi villaggi abitativi consentono un altissimo risparmio energetico ed un isolamento termico a dir poco soddisfacente! Caldo e accogliente d’inverno e fresco d’estate grazie ai materiali utilizzati:

Il piano terra è composto da una costruzione di calcestruzzo ricoperto da “terra spruzzata”. L’isolamento è costituito da uno strato di schiuma di vetro, un prodotto riciclato. La barriera d’acqua è costituita con uno strato di polimero di bitume direttamente sul sottile strato di calcestruzzo spruzzato. Avvenuto l’isolamento, un feltro non tessuto è stato posto e poi riempito con materiale di scavo e humus.

Il Villaggio di 4000 m2 comprende nove case: tre case a 3 stanze e ½, una di 4 e ½, una casa di 5 stanze e 1/2 , tre case da 6 stanze e ½ nonché una casa di 7 stanze e ½. I nuclei abitativi coprono una superficie che va da 60 m 2 a 200 m 2 per casa. Le case circondano una collina a forma di U in un cortile con laghetto e zone umide. Penetrano la collina per lo più in direzione nord-sud, con la zona giorno a sud e la zona notte che è orientata a nord. Nella zona le scale interne portano al piano seminterrato ed i bagni sono visibili attraverso lucernari. La cantina e il garage sono creati in modo convenzionale.

Terra Case di Peter Vetsch sono basati sull ‘interpretazione di coscienza di un’architettura ambientale, ecologica, ma anche progressiva. Esse sono caratterizzate dalla vicinanza della natura e hanno come intenzione di base non di uniformare il terreno all’edificio, ma bensì mantenere l’originalità del paesaggio. Case di terra hanno tutti gli standard di interior design, come ad esempio cucine moderne, bagni e sistema domotico. Inoltre, gli edifici saranno ridisegnati ogni volta. Così i desideri dei proprietari verranno presi in considerazione poiché ogni casa è altamente individuale. Case di terra possono essere costruite come un singolo case di abitazione o complessi residenziali.

L’apparenza non inganna: queste abitazioni ricalcano il design dei piccoli nuclei Hobbit: grandi appartamenti “Sottocolle” sagacemente strutturati e vivibili Open Space, grandi spazi luce, possibilità di creare un “vicinato” di élite e totale mancanza di rumorosità cittadina.

IL SOGNO!

(fonte citazioni e immagini: www.erdhaus.ch)

 

 

Case “Hobbit” nel mondo – approfondimento #2

Cosa sono le costruzioni “eco-friendly”? Nulla di più buono ed edificante per la vita attuale. Sono attratta da molti anni da quest’argomento e dalla bellezza così semplice di questi “manufatti” a tutti gli effetti e così ho deciso di capire meglio la storia di Simon e Jasmine Dale (www.simondale.net).
Una famiglia di quattro persone che vivono nel Galles. Niente di diverso da una comune famiglia di un qualsiasi altro paese. Dal 2003 lavorano edificando progetti ambientali, stanchi di ipoteche e di spese insormontabili, scoprendo che con un paio di mesi di lavoro,3000 sterline e materiali di recupero ottenuti da discariche è possibile creare semplici rifugi in armonia con il paesaggio naturale.

C’è qualcosa di potente nel fascino di tali edifici; la loro semplicità e il costo li rende accessibili; la loro bellezza e l’uso di materiali naturali ci ricordano il nostro diritto ancestrale e la capacità di vivere bene come parte integrante della terra.

Crediamo che chiunque abbia una ferma volontà può realizzare questo sogno, mettendo come base una genuina intenzione ed approdando ad un duro sebbene edificante lavoro.

Nel 2009 abbiamo finalmente comprato il nostro posto, un pezzo di 7 acri di terra (parte della Eco Village Lammas nel Galles occidentale), unificando così i nostri bisogni primari di riparo, energia, cibo e mezzi di sussistenza ad un posto fisso per vivere, casa nostra!
Essere creativi è la base: minimizzare l’energia e l’inquinamento è il nostro approccio di base. Finora abbiamo costruito una piccola casa, un laboratorio e un fienile, una piantagione di alberi, uno stagno, campi di verdure e frutta, un sito per il compostaggio e un terreno per gli animali. Tutto ciò è soltanto l’inizio di una autosufficiente e resistente biodiversità per la propria abitazione!

Come molte persone, abbiamo voluto recuperare i modi per tornare ad avere un rapporto diretto con la terra, fare le cose per noi stessi, godere di un alto tenore di vita e divertirci.Ogni giorno impariamo di più su questo posto e siamo in grado di integrare le nostre esigenze con il paesaggio nel quale viviamo imparando ad osservare i cicli e le stagioni,diventando architetti della nostra vita e amministratori genuini della terra.

Dopo aver scavato nella collina,come potete vedere nella mappa dei lavori, Simon ha costruito un telaio di legno (chiamiamole “le fondamenta”). Il tetto è composto da uno strato spesso di balle di paglia e fogli di plastica per impermeabilizzare l’ambiente ed è infine coperto da uno strato di terra che rende la casa perfettamente in armonia con il territorio, adornata dall’erba spontanea che vi cresce.

Così,quando la luna si affaccia nella piccola casa Hobbit, il tetto ad imbuto ne mostra la sua radiosità mentre
di giorno, la grande finestra open space del soggiorno illumina tutta la zona giorno affacciandosi meravigliosamente sul bosco.
In tutto ciò,la casa stessa è quasi nascosta alla vista!
Il riscaldamento è autonomo con stufa a legno ed i pannelli solari forniscono energia per l’illuminazione.

Eco-casa, un gioiello dell’intelligenza!