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Nuova Zelanda: Tripadvisor racconta “The Lord of the Rings”

Tanta è la passione per le storie create da Tolkien e sceneggiate da Peter Jackson; si viaggia nella Terra di Mezzo del cinema da molti anni, chi per una sola volta nella vita, chi magari più spesso, realizzando di toccare con mano quei fiori curati da Sam Gamgee o percorrendo le strade di Bilbo o Frodo, o mettendo i piedi nel Forte del Bruinen… Tante piccole testimonianze raccolte da tripadvisor, che parlano da sè! Buona visione! 

Partiremo un giorno?

 Edoras 2010

 Bruinen Ford 2010

  
The Road to Hobbiton 2010

  
The Shire, Febr 2010

  
Matamata Visitor Information Centre

  
Matamata Visitor Center door Oct 2015

  
Sleepy Walkway in Hobbiton Feb 2015

the journey goes on


18 Ottobre 3018: Gli ultimi consigli di Glorfindel

Nel ricordo di questa giornata particolare per il portatore dell’Unico Anello, ho voluto riportare questi passi tratti da “La Compagnia dell’Anello”, che nella Trilogia cinematografica sono pressappoco che assenti e Glorfindel viene sostituito da una coraggiosissima sebbene non menzionata Arwen.

Onore al valoroso Glorfindel, definito da Gandalf come “Signore Elfico di una casata principesca”!

 

«Vi sono scritte malvagie su quest’elsa», disse; «forse i vostri occhi non sanno vederle. Conservala, Aragorn, fino al momento in cui giungeremo alla casa di Elrond! Sii cauto, però, ed evita di toccarla. Ahimè, non è in mio potere curare le ferite di quest’arma! Tutto ciò che potrò fare lo farò; ma ora più che mai vi esorto a proseguire senza riposo nésosta».

Le sue dita cercarono la ferita sulla spalla di Frodo, e l’espressione sul suo viso si fece più grave, segno di una nuova inquietudine. Frodo, invece, sentì sciogliersi il freddo al fianco ed al braccio, e penetrare un po’ di calore dalla spalla fin giù alla mano, e le sofferenze attenuarsi. Le tenebre intorno a lui parvero diradarsi, come se una nuvola fosse stata squarciata; poté distinguere con maggior nettezza i visi del suoi compagni, e nuovo vigore e nuovo coraggio gli affluirono al cuore.

«Monterai il mio cavallo», disse Glorfindel. «Ti accorcerò le staffe fino alla sella, e tu ti terrai con tutte le tue forze. Ma non hai nulla da temere: il mio cavallo non lascia cadere un cavaliere che io gli ordino di portare. Il suo passo è soffice e leggero, e se il pericolo si dovesse far troppo vicino, ti porterà in salvo con una corsa che nemmeno i neri destrieri del Nemico possono eguagliare».

Glorfindel li esortava costantemente ad affrettarsi, e permise solo due brevi soste durante tutta la giornata di marcia. Riuscirono così a percorrere venti miglia prima del calar della notte, giungendo in un punto dove la Via curvava verso destra per scendere fino al fondo della valle, puntando dritta sul Bruinen.

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