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La battaglia per il Fosso di Helm

Improvvisamente un lampo accecante squarciò le nubi. Rami di fulmini si abbatterono sui colli orientali. Per un incredibile momento gli spettatori sulle mura videro tutto lo spazio tra loro e la Diga illuminato di luce bianca: ribolliva gremito di nere forme scintillanti, alcune piatte e larghe, altre grandi e crudeli, con grossi elmi e cupi scudi. Centinaia e centinaia si riversarono all’interno, scavalcando la Diga o passando dalla breccia. La nera marea salì sino alle mura, costeggiandole da dirupo a dirupo. I tuoni rombavano nella valle. La pioggia scrosciava. Frecce fitte come il diluvio giungevano fischiando da sopra il parapetto e cadevano tintinnando e rimbalzando sulle pietre.

[…] Gli assalitori si arrestarono, gelati dalla silente minaccia di rocce e mura. Incessanti, i fulmini tagliavano in due l’oscurità. […] Si udì uno sfrontato squillar di trombe. Il nemico si catapultò avanti, sia contro le Mura Fossato, sia verso il ponte e il declivio che conducevano ai cancelli del Trombatorrione.

 

 

tratto da “Le due Torri”, cap. “Il Fosso di Helm”, pag.586

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Verso il Fosso di Helm

L’esercito cambiò rotta, allontanandosi dalla via che portava ai Guadi dell’Isen, per dirigersi a Sud. Cadde la notte, ed essi cavalcavano ancora. I colli si avvicinavano, ma le alte vette di Thrihyrne erano già vaghe e confuse nel cielo che imbruniva. A qualche miglio ancora di distanza, dal lato opposto della Vallata Ovestfalda, si trovava una verde conca, una grande baia nelle montagne, che penetrava fra i colli tramite una gola.

Gli abitanti di quella contrada la chiamavano il Fosso di Helm, dal nome di un eroe di antiche guerre che vi si era rifugiato. […] Al Cancello di Helm, davanti all’imboccatura del Fosso, uno sperone di roccia sporgeva dalla parete nord. Sulla punta vi erano alte mura di pietra antica, e all’interno di essere un’altera torre. Gli uomini narravano che nei lontani tempi gloriosi di Gondor, i re del mare avevano costruito in quel punto la fortezza con l’aiuto dei giganti. La chiamavano il Trombatorrione, perchè un corno suonato sulla torre echeggiava in tutto il Fosso.

 

tratto da: “Le due Torri”, capitolo “Il Fosso di Helm”, pag. 581-2

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