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Orcrist, brillante contro il nemico

Poi il Re degli Elfi depose sulla tomba Orcrist, la spada elfica che era stata tolta a Thorin durante la prigionia. Le canzoni dicono che essa brillasse nel buio all’avvicinarsi di un nemico, impedendo così che la fortezza dei nani venisse attaccata di sorpresa.

(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit, Il viaggio di ritorno)

Orcrist in Sindarin significa “Fendiorchi”; fu creata dai fabbri elfici di Gondolin, che ne fecero un’arma temibile per i tradizionali nemici degli Elfi, Orchi (che chiamano la spada “Coltello”) ed altre creature malvagie della Terra di Mezzo. Come Pungolo e Glamdring, la lama ha la capacità di percepire la presenza degli Orchi nelle vicinanze ed avvertire il suo portatore risplendendo di luce azzurra. È possibile che Orcrist sia stata la spada di Ecthelion di Gondolin, che uccise Gothmog, signore dei Balrog, se non addirittura di Turgon stesso.

   

    
 

E scoppia il temporale

« Salute, Thorin! » disse Bard. « Sei ancora dello stesso parere? ».
« Io non cambio parere coll’alba e il tramonto di pochi soli » rispose Thorin.
« Siete venuti a farmi domande oziose? L’esercito degli elfi non se ne è ancora andato via, come avevo intimato! Fino ad allora inutilmente vieni a trattare con me! ».

« Non c’è nulla per cui cederesti un po’ del tuo oro? ».
« Nulla che tu o i tuoi amici abbiate da offrire ».
« E se fosse l’Archepietra di Thrain? » disse Bard, e a quelle parole il vecchio aprì il cofanetto e tenne alta la gemma. La luce filtrò dalla sua mano, vivida e bianca nel mattino.
Allora Thorin ammutolì, stupefatto e confuso. Per un lungo momento nessuno parlò.
Alla fine Thorin ruppe il silenzio, e la sua voce era densa di collera.

«Quella pietra era di mio padre, e appartiene a me» egli disse. «Perché dovrei comprare quello che mi appartiene?». Ma lo stupore lo sopraffece ed egli aggiunse: « Ma come avete fatto a impadronirvi di questo cimelio della mia famiglia? ammesso che ci sia bisogno di fare una domanda simile a dei ladri… ».

« Noi non siamo ladri » rispose Bard. « Quello che ti spetta ti verrà restituito in cambio di quello che spetta a noi ».
« Come avete fatto a impadronirvene? » urlò Thorin in un crescendo di collera.

« Gliel’ho data io! » squittì Bilbo, che faceva capolino da sopra il muro, ormai spaventato da morire.

(J.R.R. Tolkien, The Hobbit)

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