3′ lettera di Tolkien: Da una lettera ad Edith Bratt. 26 novembre 1913

[…] Una delle solite mattine in giro a prendere freddo e poi a correre per scaldarsi per poi gelarsi di nuovo. Abbiamo concluso con un’ora di lancio di bombe sulle sagome. Pranzo e un pomeriggio al freddo. In tutte le giornate più calde di quest’estate abbiamo marciato a passo di corsa e sudato e adesso dobbiamo restare fermi all’aperto in gruppetti infreddoliti mentre ci parlano! […] Ho finito di scrivere a matita una copia di Kortirion. Spero che non ti dispiaccia se la mando ai T.C.B.S.: sono in debito con loro di lunghe lettere. […] No, ripensandoci, mando a te la copia scritta a matita (che è molto chiara) e farò aspettare i T.C.B.S. finché non ne avrò fatta un’altra.

 

 

*Ricordo che tale è solo un estratto della lettera sopracitata: vi rimando alla lettura completa attraverso il libro “La Realtà in Trasparenza”

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